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L’approccio analitico della BI su L&M

Pubblicato il 12/07/2011 da Stefano Cazzella in Business Intelligence

L&M – Leadership&Management – è una rivista dedicata ai temi dell’innovazione e dell’organizzazione aziendale, orientata alla così detta utenza business. Il numero di Luglio, uscito in questi giorni, contiene, oltre ad ottimi articoli, un mio pezzo sull’approccio analitico della Business Intelligence.

L’Aproccio analitico della Business Intelligence su L&M

Qualche tempo fa mi è stato proposto di realizzare un articolo introduttivo sulla Business Intelligence per L&M. L’articolo doveva avere un taglio non troppo tecnico, ma rigoroso e con un limite di 12.000 battute. Il tema che ho scelto di sviluppare per presentare la BI dal punto di vista dei servizi che essa offre nell’ambito delle attività di un’impresa (e non solo) è riassunto nelle poche righe che compongono l’abstract:

In un mercato caratterizzato da una crescita esponenziale del livello di complessità, ogni decisione assume un ruolo strategico per il successo delle imprese. La Business Intelligence ha lo scopo di fornire il miglior supporto informativo per l’attuazione dei processi decisionali nell’ambito di un approccio analitico al business.

Ho cercato di concentrarmi su due messaggi che fossero utili anche ai non addetti ai lavori nel valutare i contributi concreti che un sistema di BI possa portare nell’ambito dei processi decisionali e lavorativi: quale ruolo abilitante e di supporto ha ricoperto (e ricopre) la BI a partire dagli anni ’80 e quali sono le tendenze per il futuro.

Le keywords sviluppate nel primo punto sono le solite evergreen: integrazione, riconciliazione, storicizzazione, organizzazione e navigazione dimensionale delle informazioni (OLAP), query&reporting, dashboard, knowledge discovery, ecc.

Per quanto riguarda le nuove tendenze ho selezionato: integrazione e analisi di fonti dati non strutturate (con approccio semantico), democratizzazione delle informazioni e diffusione degli strumenti di tipo social (BI 2.0), nuove interfacce per l’accesso ai servizi informativi in mobilità (tablet in testa), uso di motori di ricerca basati su l’indicizzazione di dati e metadati per favorire l’accesso alle informazioni.

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