Fattori di rischio nella realizzazione di progetti di data warehousing e business intelligence
Wednesday, August 29th, 2007Ti giocheresti la riuscita del tuo prossimo progetto di data warehousing a testa o croce? Secondo le previsioni di Gartner Group le probabilità di uscire vincitori dall’impresa sono le medesime. Dati più o meno analoghi sono riportati in vari studi in cui generalmente con il termine fallimento vengono classificati (e conseguentemente conteggiati) sia lo sforamento di costi e tempi rispetto a quanto pianificato, sia la mancata soddisfazione degli utenti finali, sia la vera e propria chiusura del progetto prima del suo completamento (fra i più pessimisti Adelman e Moss che riportano una percentuale di fallimento totale pari al 40%).

Complessivamente le probabilità di successo di un progetto IT generico non sono molto migliori. Molti fattori di rischio sono evidentemente comuni: scarsa attuazione delle principali tecniche di project management, eccessiva compressione delle fasi di analisi e progettazione per ridurre tempi e costi, metodologie non sempre aggiornate/adeguate, eccessiva confidenza nelle nuove tecnologie (e nella loro capacità di risolvere il problema a prescindere), scarsa comprensione/condivisione dei requisiti funzionali con i futuri utenti del sistema, ecc. Questi (e altri) fattori di rischio generalizzabili a tutti i progetti IT contribuiscono certamente a comporre l’alea relativa al successo dei progetti di data warehousing, ma esistono fattori di rischio specifici che si sommano a quelli generici portando il livello di incertezza sull’esito dei progetti di DW a livelli paragonabili a quelli del lancio di una moneta?


![[Valid RSS]](/images/pages/rss2-lable.png)




